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February 03

CREDERE NELL'IMPOSSIBILE

CREDERE NELL’IMPOSSIBILE

 

Credere nell’impossibile a tanti può sembrare una cosa assurda, impensabile, mediocre; forse perché non credono che il mondo possa migliorare, essere diverso, cambiare. Forse queste persone non si ricordano che noi uomini siamo come una goccia in un oceano, piccoli ma indispensabili e nel nostro piccolo possiamo dare molto.

Il credere nell’impossibile mi ricorda un uomo che stimo e ammiro, Martin Luther King: ha lottato per i diritti delle persone considerate inferiori, per questo è stato ucciso, ma grazie anche a lui ora bianchi e neri negli Stati Uniti d’America hanno gli stessi diritti ed una persona di colore è diventata Presidente di questo Stato. Io credo che se lui non avesse avuto il coraggio e la forza di sperare quello che tanti ritenevano impossibile, ciò non sarebbe avvenuto. Come lui ha lottato Nelson Mandela per la lotta contro l’apparteid in Sud Africa. Per molti anni è stato in carcere, ma alla fine è stata riconosciuta la parità tra bianchi e neri e lui è diventato addirittura Presidente dell’ONU.

Madre Teresa di Calcutta, una piccola grande donna, che, aiutando i più deboli, coloro che non possedevano niente, gli umili, ha imparato ed insegnato che se abbiamo fede in Dio, in Lui troviamo il nostro primo fan che ci sostiene in qualsiasi cosa e decisione che prendiamo, soprattutto in quei momenti difficili dove ti verrebbe da mollare tutto perché credi che sia impossibile che proprio tu riesca a cambiare le cose. Nel mondo, dietro a lei, sono migliaia le suore che ogni giorno lottano per dare una dignità a chi non è considerato importante da nessuno, anzi, vive per strada ed è continuamente calpestato.

Questi sono nomi ormai illustri, ma molti sconosciuti ogni giorno lavorano vicino a persone in difficoltà e portano avanti battaglie silenziose per i diritti di tutti. Penso ai genitori che hanno figli con handicap, a chi segue persone anziane che nessuno vuole vicino perché sono considerate un peso, a chi lotta per un lavoro ed una paga dignitosa, a chi soffre accanto alle popolazioni in guerra magari per battaglie che ormai non ricordano più le loro origini, a chi cammina accanto ai malati per attenuare la sofferenza nella malattia...e mille altri potrebbero essere gli esempi. Sono nomi anonimi, che non finiranno mai sui giornali, tanto meno sui libri di storia, ma che portano avanti coraggiose battaglie credendo nell’impossibile e offrendo speranza anche laddove non sembra esserci.

Io spero, crescendo, di imparare a credere nell’impossibile come guida per la mia vita e medicina contro l’indifferenza che a volte è peggio di ogni male. Spero di diventare una persona che si arrabbia tanto e lotta proprio per far avverare ciò che il mondo ritiene impossibile.

December 24

Auguri di Buon Natale

Auguri di Buon Natale

 

Non obbedirei al mio dovere se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo. Io invece vi voglio infastidire. Non posso, infatti, sopportare l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla “routine” di calendario. Mi lusinga, addirittura, l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati. Tanti auguri scomodi, allora!

 

Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali. E vi conceda la forza di inventarvi un’esistenza carica di donazioni, di preghiera, di silenzio, di coraggio.

 

Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, ogni volta che la carriera diventa idolo della vostra vita; il sorpasso, progetto dei vostri giorni; la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

 

Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza accetterà che lo sterco degli uomini o il bidone della spazzatura o l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita appena nata e già soppressa.

 

Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse e nell’affidamento alla Provvidenza della fuga in Egitto, è il simbolo della paternità responsabile, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti alle vostre luminarie, fino a quando tutti voi mariti e mogli, padri e madri, non vi batterete per l’unità delle vostre famiglie e per la crescita umana e cristiana dei vostri figli.

 

Gli Angeli che annunziano la pace portino guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che, poco più lontano di una spanna, si consumano ingiustizie, si sfrutta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano i popoli allo sterminio per fame.

 

I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce”, dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.

 

I pastori che vegliano nella notte, “facendo guardia al gregge” e scrutando l’aurora, vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio. E vi ispirino un desiderio profondo di vivere poveri: che poi è l’unico modo per morire ricchi.

 

                                                                                                       Tonino Bello

                                                                                                           Vescovo

June 27

Dove 6

Dove Sei

La solitudine è un peccato
Per tutti quelli come me
che nella vita hanno perduto
Un grande amore dentro se

Quando quel giorno mi hai lasciato
Salendo in macchina con lei
Hai detto addio alla mia allegria
E in questa vita sto toccando il fondo

Dimmi dove sei
Adesso cerco adesso inseguo te
Nei giorni miei
Mi manchi come
mai

Sento il telefono suonare
Penso ogni volta che sei tu
Cerco qualcosa da mangiare
Ma proprio niente mi va giù

Quando l'amore ti fa male
Non può resistere di più
Ma come me c'è una tribù
Di gente che alla fine non si arrende

Dimmi dove sei
Adesso che ti sto cercando
In tutti giorni miei
Per te cosa darei ti prego

Dimmi dove sei
Da sola al mondo sto morendo
Aiutami se puoi
Mi manchi come
mai

Sento che ci sei
Nell'aria della città
Non lo saprò
mai
Se è un sogno oppure realtà

[coro]

Per tutti quelli come me
La solitudine non è
Che una crudele schiavitù

X Anna...

Grazie...lo so ke posso sempre contare su di te...e x fortuna esistono amike cm te ke mi aiutano nel momento del bisogno...xk è in questi momenti ke si vedono i veri amici...mi sento una merda e so di nn meritarmelo...sono sempre stata amica di tutti senza farmi problemi...ed è forse il mio carattere a fregarmi...xk c'è gente ke ne approfitta sempre!!! Grazie 10000000000......6 la mia migliore amica e lo sarai x sempre...baci8i...!!!!!!
June 15

Gli amici veri..

Molte persone entreranno    
ed usciranno dalla tua vita,   
ma soltanto i veri amici    
lasceranno impronte nel tuo cuore. 

 
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